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R come Rinascita

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Condizione Bardo
Hamsa
view post Posted on 6/6/2004, 08:34P_QUOTE

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"Attraverso la soglia della morte giace un regno che è al di là della nostra comprensione conscia, una comunità quadridimensionale dello spirito in cui l'entità umana, libera dai vincoli del corpo, procede verso la quintessenza dell'essere.
Gli antichi tibetani si riferivano a questa condizione profondamente misteriosa come al Bardo, il piano di coscienza intermedio tra le vite."
La parola Bardo significa letteralmente: Bar: "in mezzo", Do: "isola".
Nell'ottavo secolo gli scribi tibetani riunificarono, in una guida, le esperienze maturate di generazioni del viaggiare fuori dal corpo, delineando il territorio sovrannaturale che lo spirito avrebbe dovuto percorrere dopo la morte del corpo.
Questo libro, comune agli occidentali come "Il libro dei morti", veniva recitato nelle orecchie dei morenti e dei defunti, con la speranza che l'anima venisse guidata attraverso il "pericoloso tranello" del bardo e allontanarla dalla necessità della rinascita.
Secondo questo libro l'esperienza di attesa della morte si estende per 49 giorni simbolici, dal felice avvolgimento nella "Chiara Luce" alla più terrificanti, cruenti allucinazioni.
Se il viaggiatore bardo riesce ad accettare la bellezza e la verità della Chiara Luce o se riesce a non rimanere scosso ed intimidito dalle visioni malvagie e terrificanti, che altro non sono che alcune forme di pensiero del Karma personale, allora potrà unirsi all'essenza divina e sfuggire agli stagni della Samsara.
Ma la maggior parte delle anime umane non riesce a superare questo momento, passando dalla intensa ed avvolgente luce ad un piano sempre più "cupo" confrontandosi così con i diavoli personali che lo riconducono alla vita terrestre.
Consideriamo una cosa importante, per i tibetani ed in generale per questo genere di "filosofie", l'aspirazione è quella di rimanere in un piano etereo, il fatto di dover tornare sulla Terra è avere la consapevolezza che il viaggio attraverso la conoscienza non è completato. Non tutti descrivono in questo modo, forse troppo oppressivo, la rinascita.
Ma torniamo alla condizione Bardo, in cui il Sè viene a contatto con il Sè in incontri di continua degenerazione sono:

"Chikhai Bardo: La serenità suprema della condizione di vita intermedia si raggiunge proprio all'inizio. La morte conduce alla Chiara Luce che è semplicemente, anche se sorprendentemente, "lo splendore della tua vera natura". Il libro descrive la Luce come un "miraggio che si muove su un paesaggio primaverile con un continuo flusso di vibrazioni". Sembra che ogni cosa sia luminosa, felice e illimitata. Per citare ancora una volta il libro: "Tutte le cose sono come un cielo vuoto e privo di nubi, e l'intelletto nudo e privo di macchia è come un sotto un vuoto trasparente senza circonferenza o centro". La Luce, gradita come deve essere questo stato di trascendenza, di solito schiaccia l'ego umano dubbioso e guidata dalla colpa. E il principio di coscienza scende verso il...

Chonyid Bardo: Qui la coscienza vivente del defunto vede il suo corpo abbandonato e, ascoltando il lutto degli amici e parenti, cerca invano di contattarli. L'entità disincarnata fa esperienza di suoni, luci e raggi che meravigliano, impauriscono, affaticano l'anima che illanguidisce, sorpresa dalle sue trasformazioni fisiche. Poi arrivano le visite di divinità parifiche e irate, sogni dopo la morte portati dai riflessi del Karma delle azioni commesse nel mondo fisico. In un certo senso nulla è cambiato. Il libro recita: "Mentre gli uomini pensano, così loro sono, sia qui che dopo, i pensieri sono cose, i genitori di tutte le azioni buone e cattive insieme; e, come è stata la semina, così sarà il raccolto". Il che significa che se la vita precedente è stata amabile e onesta, le allucinazioni saranno analogamente paradisiache; se invece è stata malvagia e disonesta, si leveranno visioni conseguentemente orribili. La maggior parte delle vite della gente sono un'amalgama di buono e cattivo, da qui la descrizione nel libro di due tipi di proiezione. Le divinità irate sono davvero spregevoli; avanzano staccando teste da corpi morti, bevendone il sangue e minacciando ogni genere di punizione. E così arrivano al...

Sidpa Bardo: Con sua grande sorpresa l'entità si trova che può "istantaneamente arrivare in qualunque posto" viaggiando attraverso diverse rocce, colline o case. Ma l'anima viene avvertita di non desiderare queste varie forze dell'illusione" nè di rittrattarsi per la perdita del corpo che, in ogni caso, diventa sempre più debole, mentre ci si lascia alle spalle l'ultima vita e ci si approssima alla successiva. L'inseguimento di suoni e allucinazioni conduce al confronto con il Signore della Morte, ancora un'altra proiezione psicologica, che consulta il suo Specchio del Karma "in cui si riflette vividamente ogni azione buona e cattiva". Con una terminologia più contemporanea, questo è il momento in cui l'individuo rivede e giudica i pensieri e le azioni della vita passata. Alla fine, mentre si avvicina il tempo per la rinascita, si ha la visione di un uomo e donna uniti carnalmente: i genitori delle entità nella vita che sta per arrivare. Se sta per nascere maschio, l'anima prova una forte gelosia nei confronti del padre e un acuto dsiderio per la madre [bhè possiamo dire che alla fine Freud un pò ci aveva visto lungo ]; il contrario se si tratta di una femmina. Questo, subito dopo, spinge l'entità sul sentiero che conduce all'utero per fare esperienza della "felicità autoesistente nel mezzo dell'incontro dello sperma con l'ovulo". La coscienza è ricoperta dall'oblio mentre l'embrione cresce e cresce, fino a emergere dall'utero come u essere umano rinato".
[Reincarnazione di Joe Fisher]


Mi rendo conto che questa descrizione può essere abbastanza forte e toccante, anche sconvolgente per la mente umana, ma se la guardiamo nella giusta ottica scopriremo che non c'è nulla di così devastante...fa parte di quel processo di crescita e di acquisizione di conoscenza. Questa è una descrizione fatta cmq da un popolo che basa la proprio esistenza sulla ricerca della Luce, e usa concetti forti per esprimere quello che è un passaggio naturale e di grande valore interiore.
Cercherò di trovare altre descrizioni che riportano lo stesso genere di esperienze descritte in maniera molto diversa.
Qui però vorrei riallacciarmi al discorso del Paradiso, Purgatorio ed Inferno comune nella mentalità occidentale. L'inferno è dentro di noi, non fuori, non è qualcosa che è esterno a noi, è qualcosa che abbiamo creato con le nostre paure, le nostre incertezze e che deteriorano quella che è la nostra vera essenza. Dovremmo riuscire ad immaginare la nostra Anima come a Diamanti puri e puliti. I nostri errori, le nostre debolezze non fanno altro che sporcare questo diamante, che possiamo, con tanti sforzi, riuscire a riportare alla Luce...
Adesso però vi lascio alle vostre ed alle mie riflessioni, credo di aver già detto tanto
 
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view post Posted on 4/3/2007, 18:37P_QUOTE
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Coccolizzata Anonima

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 11:40


L'ho appena letto e sistemato per il mio forum... Io ho un'amica speciale... che mi ha insegnato e sensibilizzato verso la Spiritualità, per me lei è "la mia Amica Sciamana"..

Bè.. ormai è passato un mese dalla morte della mamma... ma all'inizio mi sentivo una trottola, impaziente, avrei smosso montagne pur di parlare nuovamente con mia madre..

Bè, lei mi ha dato i CD (2 ) di Osho, appunto tratti dal libro dei morti... hanno dato i loro frutti, e ricchi anche...

Nonostante il mio egoismo di parlare e contattare la mamma il mio pensiero principale era preservarla dai tranelli di quella dimensione e aiutarla nel trapasso...
Spero di esserci riuscita;

le mie impressioni?
Ascoltare il CD porta un confronto diretto con se stessi, è un prezioso aiuto!

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ascn32
view post Posted on 28/5/2007, 12:08P_QUOTE

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Sto rileggendo ora il Bardo, continuo a pensare sia un testo fondamentale per chi studia la reincarnazione.
Anche perchè attraversa tutto lo stato dalla morte alla rinascita, mentre le comuni NDE (near death experience) che vengono riportate si fermano di solito molto in superficie.
 
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view post Posted on 28/5/2007, 14:05P_QUOTE
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Magnifica, Splendida MaMaMa Ma-gaMagò'

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/11/2009, 12:35


Mi spiace di essermi accorta solo ora delle risposte su questo argomento :)
Aylys, spero che la tua mamma abbia trovato la sua dimensione e abbia compreso ciò che doveva capire.
Credo che solo alcune anime abbiano però bisogno del sostegno dei viventi per trapassare serenamente.
Anime che hanno perduto la luce.
Certo pegare per loro e con loro non fa mai male anzi :)

Non so se si possano definire superficiali le NDE, probabilmente ciò che ricordiamo è molto poco e ci appare superficiale, ma magari catturiamo molto di più di quello che crediamo...non saprei.
Il libro dei morti resta cmq un testo importante per comprendere molte cose su questo concordo pienamente :D

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Deionline

Il compito principale nella vita di ogni uomo è dare alla luce sè stesso. [E. Fromm]

Sidpa
 
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ascn32
view post Posted on 29/5/2007, 07:00P_QUOTE

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Superficiali nel senso che di solito le NDE riportate su siti o libri non attraversano tutto lo stato (ovvio, altrimenti non penso riuscirebbero a tornare indietro), ma attraversano solo le prime fasi.

Il Bardo è uno dei pochi tentativi di indagare oltre la prima fase e di seguire il tragitto dell'essere dalla morte alla rinascita.

Poi è vero, tutti vivono le NDE come esperienze molto profonde e molti cambiano nettamente dopo queste.

 
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view post Posted on 29/5/2007, 09:56P_QUOTE
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Magnifica, Splendida MaMaMa Ma-gaMagò'

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/11/2009, 12:35


si si intendevo questo per superficiale :)

E.T. Telefono casa

R come Rinascita

Deionline

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Sidpa
 
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ascn32
view post Posted on 31/5/2007, 17:24P_QUOTE

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Per me il 99% delle NDE riportate, guardando una campionatura di varie credenze o religioni, non vanno oltre la prima fase, cioè l'incontro con esseri "amichevoli" ai quali la persona dà l'aspetto che più si adatta alle sue credenze. Secondo logica non ci può essere solo quella fase, anche perchè chi torna ha ancora tutti i ricordi, mentre i nuovi nati sono stati azzerati. Ci deve essere qualche altra parte dopo.
 
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6 replies since 6/6/2004, 08:34
 
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